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Risultati del sondaggio 2020: stakeholder e popolazione siciliana sul tema della Conservazione dei rapaci

1 Giu 2021Notizie e racconti

Report dell’istituto Piepoli

Pubblichiamo i risultati del sondaggio condotto nel 2020 per valutare la conoscenza e la consapevolezza circa la conservazione dei rapaci del territorio, l’atteggiamento nei confronti di questi ultimi e la Rete Natura2000.  In modo particolare il sondaggio è stato portato avanti con l’obiettivo di misurare l’impatto delle attività di comunicazione svolte durante il progetto LIFE ConRaSi.  

Il sondaggio è stato condotto dall’Istituto Piepoli, società leader in Italia nei rilevamenti demoscopici.  

I risultati sono riferiti ad un sondaggio di tipo quantitativo effettuato su un campione di 702 intervistati, contattati tramite metodologia CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing). 

Se i dati sulla percezione generale del pericolo di estinzione per alcune specie animali rimangono stabili al 25%, i dati sulla consapevolezza del rischio di estinzione dei rapaci del progetto risultano in calo rispetto ai risultati ottenuti nel sondaggio 2016, con solo il 28% degli intervistati consapevoli contro il 39% del sondaggio precedente. Il sondaggio evidenzia anche una riduzione della consapevolezza della necessità di tutelare queste specie e del loro ruolo significativo per il mantenimento in equilibrio dell’ecosistema.  

Risultano stabili i dati sulla conoscenza delle tre specie: il 27% della popolazione intervistata conosce almeno una delle tre specie in oggetto di studio, in ordine di citazione sono: Falco Lanario, Aquila di Bonelli e Capovaccaio.  

Hanno un andamento negativo anche i dati che riguardano la conoscenza dei parchi/aree protette della Sicilia, dal 79% degli intervistati al 58%. I più citati sono il Parco delle Madonie (14%) e il Parco dei Nebrodi (13%). 

Per quanto riguarda i risultati relativi alla conoscenza di Rete Natura 2000, il dato rimane stabile rispetto al 2016 e si attesta al 5%. Solo il 9% degli intervistati (13% nel 2016) dichiara di aver sentito parlare del progetto ConRaSi, soprattutto attraverso televisione e in misura minore attraverso giornali e riviste. In aumento, dal 15% al 26%, è invece il dato sulla conoscenza della presenza di fondi europei per la conservazione di ambienti naturali e di specie animali e vegetali.  

Conoscenza fondi UE per progetti

In conclusione, salvo poche eccezioni, tutti i dati di conoscenza e consapevolezza circa l’importanza della tutela e conservazione delle specie rapaci protette risultano in discesa rispetto al 2016.  

La discesa potrebbe essere dovuta a due ordini di ragioni: la distanza temporale della ricerca rispetto alle campagne di comunicazione attuate, e il momento storico in cui è attuata la ricerca, coincidente con la pandemia da Covid-19, che ha visto l’opinione pubblica completamente catalizzata dalle informazioni relative al contagio. L’eccesso di informazioni e comunicazione mediatica sulla pandemia ha penalizzato il ricordo e la comunicazione di altre tematiche.  

Proprio alla luce di questi dati, per mantenere costantemente sensibilizzata la popolazione verrà data continuità all’attività comunicativa del progetto, con l’aggiunta di ulteriori eventi di comunicazione sul territorio non previsti inizialmente nel progetto.  

 

Il sondaggio ha anche previsto un approfondimento qualitativo attraverso 19 interviste agli stakeholder, tra cui veterinari, Enti per il turismo e cacciatori, con interesse specifico per i temi trattati dal progetto.  

In generale, rispetto ai dati del 2016, la conoscenza dei rapaci in oggetto e del territorio siciliano da parte di queste figure sembra aumentata. Continua però a rimanere stabile l’idea che non siano individuabili delle azioni precise che danneggiano o beneficiano esclusivamente i rapaci.

Ancor più che nel 2016, gli intervistati hanno ritenuto che le attività antropiche relative al consumo del suolo, all’interferenza tra strutture e infrastrutture urbane e territorio di insediamento dei rapaci, abbiano un impatto molto rilevante sulla sopravvivenza dei rapaci protetti. Il furto dei pulli e il commercio illegale di falchi continua ad essere considerata una pratica dannosa, viceversa altre attività antropiche a danno dei rapaci sono state ridimensionate.  

Dato che emerge in crescita è la richiesta da parte degli intervistati di incrementare ulteriormente da una parte il numero dell’organico delle istituzioni preposte al controllo e alla sorveglianza, dall’altra le attività di sensibilizzazione pubblica generale.  

 

Rispetto al 2016 lo stato della conoscenza e reputazione della Rete Natura 2000 non sembra cambiato sensibilmente dal momento che non sono tanti gli intervistati che dimostrano di conoscere bene la rete.  

Conoscenza Rete Natura 2000

Per quanto riguarda a il progetto ConRaSi, rispetto al 2016 è confermata la conoscenza elevata ma non esaustiva del progetto, vi è però un ulteriore enfasi sulla necessità che la rete di figure e di pratiche messe in campo operi in ottica di collaborazione.  

Per ulteriori approfondimenti, nella sezione multimediale è possibile consultare la pubblicazione integrale dell’analisi del sondaggio. 

Il progetto LIFE14 NAT/IT/1017 ConRaSi è realizzato nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea.
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Il progetto LIFE ConRaSI è realizzato nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea.

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