Dipartimento Regionale Sviluppo rurale e Territoriale - Regione SicilianaDipartimento Regionale Territorio e Ambiente - Regione Sicilianalogo-GREFAlogo-WWFlogo-natura2000logo-programma-LIFE

Una firma per proibire il Diclofenac

6 Nov 2017 | Notizie e racconti

Diclofenac

Stop Diclofenac

C‘è una minaccia che incombe sul future degli avvoltoi: si tratta del Diclofenac, un farmaco antinfiammatorio utilizzato in ambito veterinario che può entrare nella catena alimentare di questi uccelli con conseguenze drammatiche.

Firma la petizione a questo link.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web della campagna.

Perché è necessario proibire il Diclofenac?

1. Perché conosciamo già le conseguenze del suo uso

Durante gli anni ’90 l’uso veterinario del Diclofenac provocò in poco tempo l’estinzione del 99% delle quattro specie di avvoltoi del subcontinente indiano. Nessuno può garantire che non succeda lo stesso in Europa.

2. Perché gli avvoltoi sono la chiave di una natura sana

Non ci sono altri animali come gli avvoltoi. In quanto necrofagi, gli avvoltoi sono specializzati nel consumo di alimenti che altre specie non possono sfruttare e che potrebbero essere fonte di infezione per molti animali e per l’uomo. Permettono di far risparmiare milioni di euro in interventi sanitari, che invece realizzano in forma gratuita.

3. Perché l’Europa ha una popolazione importante

In Spagna, Portogallo e Italia si concentra più dell’95% degli avvoltoi dell’Unione Europea. A causa delle conseguenze del Diclofenac in Asia e del massiccio uso di veleno in Africa, l’Europa si ritrova ad essere l’unica regione del mondo con popolazioni di avvoltoi in buono stato di salute.

4. Perché anche le grandi aquile sono in pericolo

Lo stesso effetto letale provocato dal Diclofenac è stato rilevato in alcune specie di aquile delle steppe. Le grandi aquile sono occasionalmente necrofaghe, esiste pertanto il rischio che altre specie vengano colpite; alcune di esse sono globalmente minacciate, come l’aquila imperiale iberica, ad esempio.

5. Non si conosce la portata del problema

Non ci sono studi sufficienti che valutino l’impatto che il Diclofenac può avere su tutte le specie necrofaghe, che sono molte di più dei soli avvoltoi. Il Diclofenac, prima di essere autorizzato, non è stato sperimentato su nessuna di queste specie.

6. Perché esiste un’alternativa sicura

Proibire il Diclofenac non comporterà effetti negativi per la salute del bestiame né per la zootecnia nel suo complesso, siccome esistono antinfiammatori di uguale efficacia, con costi simili e che non sono dannosi per gli uccelli necrofagi. Infatti questo farmaco è ormai proibito in molti paesi, come l’India, il Pakistan, il Nepal o l’Iran, senza conseguenze.

7. Perché non c’è sufficiente controllo

Alcune autorità veterinarie sostengono sia sufficiente un avviso da inserire fra le indicazioni terapeutiche, che indichi il divieto di usare il farmaco su animali potenzialmente consumati da uccelli necrofagi. Senza dubbio questa soluzione non è sicura, poiché le autorità sanitarie non sono in grado di controllare l’uso corretto del prodotto.

Cerchiamo di non essere avvoltoi con gli avvoltoi. Aiutaci con la tua firma.

Il progetto LIFE14 NAT/IT/1017 ConRaSi è realizzato nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea.

Dipartimento Regionale Sviluppo rurale e Territoriale - Regione SicilianaDipartimento Regionale Territorio e Ambiente - Regione Sicilianalogo-GREFAlogo-WWFlogo-natura2000logo-programma-LIFE

Il progetto LIFE ConRaSI è realizzato nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea.

logo-programma-LIFElogo-natura2000
logo-GREFAlogo-WWF
Regione SicilianaLogo Dipartimento Territorio e Ambiente Regione Siciliana
error:
Share This